FIBROMIALGIA, segnali, cause, rimedi della medicina funzionale
- Rosanna Pilia, Health Life & Business Coach

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min

FIBROMIALGIA
Alla mattina ti senti più stanca di quando sei andata a dormire? Hai dolore dappertutto? Ti stanchi per minimi sforzi?Soffri di gastrite e/o di colite? Hai spesso mal di testa e vertigini?Sono anni che ti lamenti di questi sintomi, ma nessuno è riuscito a trovare una spiegazione?
Potresti essere una delle milioni di persone nel mondo affette da SINDROME FIBROMIALGICA o FIBROMIALGIA.
Il termine fibromialgia (FM) deriva da "fibro" che indica i tessuti fibrosi (come tendini e legamenti) e "mialgia" che significa dolore muscolare. La FM è quindi una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando un aumento di tensione muscolare: tutti i muscoli (dal cuoio capelluto alla pianta dei piedi) sono in costante tensione. La FM può quindi essere considerata essenzialmente una patologia della comunicazione intercellulare. Uno degli effetti della disfunzione dei neurotrasmettitori, ed in particolare della serotonina e della noradrenalina, è la iperattività del Sistema Nervoso Neurovegetativo (una parte del nostro sistema nervoso che controlla con meccanismi riflessi numerosi funzioni dell’organismo tra cui la contrazione dei muscoli, ma anche la sudorazione, la vasodilatazione e la vasocostrizione, ecc.) che comporta un deficit di irrorazione sanguigna a livello muscolare con insorgenza di dolore ed astenia e tensione.
Tipico della FM, come di altri disturbi neurovegetativi, è che l’andamento dei sintomi varia in rapporto a numerosi fattori esterni che sono in grado di provocarne un peggioramento: c’è una evidente influenza dei fattori climatici (i dolori peggiorano nelle stagioni “di passaggio”, cioè primavera e autunno e nei periodi di grande umidità), dei fattori ormonali (peggioramento nel periodo premestruale, peggioramento in caso di disfunzioni della tiroide), dei fattori stressanti (discussioni, litigi, tensioni sul lavoro e in famiglia). I sintomi sono dolore, insonnia, stanchezza, rigidità, crampi, parestesie, cefalee, ansia, depressione, difficoltà di concentrazione, allergie, ipersensibilità etc., soprattutto in punti specifici detti trigger point, segnalati in rosso nell'immagine seguente:

Le cause della Fibromialgia e le indicazioni naturopatiche:
Le cause che inducono la fibromialgia non sono ancora state completamente definite, ma è molto probabile che il disturbo abbia una genesi multifattoriale. In quasi tutti i casi, può essere individuato comunque un evento scatenante correlato all'esordio della fibromialgia, anche quando questo non sembra apparentemente associato al disturbo: un trauma fisico o psichico, una malattia ad eziologia virale ecc. Attualmente, esistono molte ipotesi che cercano di interpretare l'insorgenza del sintomo doloroso o della malattia.
Una delle teorie più sostenute, evidenzia un'anomalia a carico di alcuni neurotrasmettitori (mediatori chimici che intervengono nella comunicazione tra le cellule nervose) e l'intervento di particolari sostanze ormonali. Avendo svariate cause, vanno attentamente ricercate, per supportare meglio le integrazioni.
I principali fattori che sono stati associati alla fibromialgia sono:
a) deficit mitocondriale, necessita di antiossidanti intracellulari, glutatione, e acido lipoico e enzima Q10. Sono da interrompere per un mese e poi riprendere.
b) acidosi, ipercortisolemia: alterazione dell’equilibrio acido base, carenza di magnesio e vit. B, sistema immunitario alterato
c) metalli pesanti: dare chelanti, + zolfo, MSM o fiore di zolfo per cicli brevi
d) sensibilità multipla alle sostanze chimiche, fare chelazione e trattare fegato e intestino.
e) virus Epstein Bar citomegalovirus, Hsv 1 e 2, dare sostegno al sistema immunitario, magnesio, vitamine, e altro, che consiglierà il professionista esperto.
Alcuni esempi sono rappresentati dalla mononucleosi infettiva provocata dal virus di Epstein-Barr (EBV), dal morbo di Lime o dalla Sindrome da Contaminazione Batterica del Tenue (SIBO).
f) parassiti: Filaria, Tenia, ascaridi, ossiuri, trichiuris, danno Eosinofilia con aumento Eosinofili, si hanno occhiaie pronunciate, stanchezza, eritemi, eczemi, peggioramenti ciclici ogni 4/7 settimane, quindi cure almeno per 3 lune nuove. I sintomi peggiorano durante la luna nera., occhi a fessura.
La fibromialgia rappresenta una patologia grave?
La fibromialgia può essere associata ad altre condizioni reumatiche, ma a differenza di molte di queste non provoca danni ai tessuti e agli organi interni, conseguenza abbastanza comune per patologie come l'artrite reumatoide o la polimiosite. Pertanto, nel caso della fibromialgia non si parla né di possibile degenerazione nel corso del tempo, né di compromissione della durata della vita. In alcuni casi, i sintomi si risolvono dopo pochi mesi. Tuttavia, in molti casi, la malattia conserva un decorso cronico (persistente), che tende progressivamente a peggiorare, rendendo la guarigione una condizione non frequente.
La fibromialgia generalmente non induce altre patologie. Il dolore permanente associato alla fibromialgia può incidere sulla qualità della vita. Inoltre, lo stato di affaticamento e i disturbi del sonno possono interferire con le attività quotidiane e professionali, determinando alterazioni della memoria e difficoltà di concentrazione (in inglese, queste manifestazioni sono chiamate "fibro-fog", annebbiamento fibromialgico).
La terapia medica ufficiale propone farmaci, di diversa tipologia:
- trattamento del dolore cronico e della sintomatologia più ampia connessa al disturbo, con oppiodi, fans, paracetamolo, acetominofene, per tentare di agire sull’infiammazione.
- antidepressivi triciclici (esempio: amitriptilina e trazodone), da soli o in associazione con una benzodiazepina a breve durata d'azione. ·∙ Attualmente, si preferiscono i nuovi inibitori selettivi del reuptake della serotonina (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors, SSRI), come fluoxetina o citalopram, che si sono dimostrati clinicamente efficaci nel ridurre il dolore e i disturbi del sonno, così come nell'aumentare la capacità di svolgere le attività quotidiane.
- Inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SSNRI): hanno un'azione selettiva sul piano recettoriale e specifica sui trasportatori di serotonina e noradrenalina. Questi farmaci, come la venlafaxina e la duloxetina, possono essere efficaci nel migliorare la funzionalità fisica, il dolore, la rigidità articolare e la tensione muscolare. Gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina sono utilizzati soprattutto laddove gli SSRI (che agiscono solo sulla serotonina) dimostrano di non essere efficaci.
- Farmaci per la contrattura muscolare e con essa il dolore. I miorilassanti che hanno dimostrato azione più specifica nella fibromialgia sono la ciclobenzaprina e la tizanidina. - Farmaci antiepilettici
Fibromialgia: ascoltare il messaggio del corpo
La fibromialgia non coinvolge soltanto muscoli, articolazioni e sistema nervoso. Molte persone che ne soffrono raccontano di aver attraversato periodi di forte stress, sovraccarico emotivo, conflitti relazionali, lutti, traumi o situazioni in cui hanno dovuto essere forti per molto tempo, senza concedersi il diritto di fermarsi.
Nell'approccio integrato, il sintomo non viene visto come un nemico da combattere, ma come un segnale da comprendere. Il corpo spesso esprime ciò che la mente ha ignorato per anni.
Alcune domande di coaching per riflettere
Da quanto tempo sto andando avanti oltre i miei limiti fisici ed emotivi?
In quali aree della mia vita mi sento costantemente sotto pressione?
Quali responsabilità continuo a portare sulle mie spalle e che forse non mi appartengono più?
Quanto spazio dedico realmente al recupero, al riposo e al piacere?
Quali emozioni tendo a trattenere o a non esprimere?
Ci sono situazioni, persone o relazioni che mi prosciugano energia?
Cosa cambierebbe nella mia vita se ascoltassi davvero i segnali del mio corpo?
Quale bisogno profondo potrebbe nascondersi dietro il dolore cronico?
Sto vivendo la vita che desidero o quella che gli altri si aspettano da me?
Qual è il primo piccolo passo che potrei fare oggi per prendermi cura di me stessa?
Non è necessario rispondere subito a tutte queste domande. A volte basta iniziare ad ascoltarsi con maggiore attenzione per aprire nuove possibilità di comprensione e cambiamento.
Un approccio integrato alla fibromialgia
La fibromialgia è una condizione complessa e multifattoriale che richiede una visione globale della persona. Alimentazione, stile di vita, qualità del sonno, equilibrio intestinale, gestione dello stress, supporto nutraceutico, attività fisica adeguata e benessere emotivo possono rappresentare tasselli importanti di un percorso complementare di miglioramento della qualità della vita.
Se ti sei riconosciut@ in alcuni dei sintomi o delle situazioni descritte in questo articolo e desideri approfondire un approccio integrato che unisca naturopatia, health coaching e life coaching, puoi richiedere una Discovery Call gratuita.
Durante la chiamata valuteremo insieme la tua situazione, i principali fattori che potrebbero contribuire ai sintomi e le possibili strategie complementari da affiancare al percorso medico già in corso.
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Il primo passo verso il cambiamento spesso inizia da una semplice conversazione.
"La fibromialgia non è solo dolore cronico: è una condizione complessa che merita ascolto, comprensione e un approccio personalizzato capace di considerare la persona nella sua interezza, non soltanto i suoi sintomi."
Rosanna Pilia, Naturopata, Health Life e Business coach, Alessandria



Utile e interessante
Grazie per tutti i tuoi utili consigli.
Approfondito e utile. A me il reumatologo ha dato solo antidepressivi